Storia della BCA

 

La Biblioteca Centrale di Ateneo, nata con la denominazione di Biblioteca Interfacoltà, aprì al pubblico l’8 gennaio 1988, nella sede di via Acerenza n. 9, dove gli studenti potevano fruire di una sala consultazione di 180 posti e di un patrimonio librario di circa 50.000 volumi, molti dei quali rivenienti da presitgiose donazioni, e di circa 1.000 periodici in abbonamento.

Contestualmente furono attivate 3 biblioteche nelle Facoltà di riferimento, interconnesse telematicamente e gestionalmente con la Biblioteca Interfacoltà. Nei primi anni novanta, a seguito dell’apertura della sede distaccata di Matera dell’Università, nacque, a servizio della didattica, il Polo Materano della Biblioteca, anch’esso collegato alla sede centrale di Potenza per tutte le attività connesse alla gestione del proprio patrimonio bibliografico.

Nel 2005 diventa centro autonomo di spesa con la denominazione di Biblioteca Interdipartimentale di Ateneo.

Attualmente la Biblioteca, rinominata nel frattempo Biblioteca Centrale di Ateneo, ai sensi del nuovo statuto dell’Università degli Studi della Basilicata, è articolata in 2 poli: quello delle Scienze Umane ubicato in via Nazario Sauro e quello Tecnico-Scientifico con sede nel campus di Macchia Romana, e mette a disposizione degli utenti un archivio di circa 110.000 unità bibliografiche a carattere monografico e periodico, arricchitosi, nel corso degli ultimi anni, anche di numerose ed importanti risorse digitali comprendenti periodici elettronici e banche dati.