Importanza Strategica della BUP


La Basilicata University Press (BUP), dal punto di vista scientifico, è utile:

  1. per la valorizzazione del patrimonio di ricerca prodotto dai singoli atenei;
  2. per evitare di perdere la riconoscibilità dei risultati di ricerca di Ateneo finanziati con fondi pubblici, i cui bandi europei (Horizon 2020 e correlati) o nazionali (SIR, PRIN) prevedono obbligatoriamente la pubblicazione in accesso aperto (che potrebbe essere ospitata su piattaforme informatiche generaliste o di altre strutture);
  3. per l’organizzazione di strategie che mirano a rafforzare la produzione scientifica degli Atenei, da quella del giovane dottorando a quella del ricercatore maturo;
  4. per venire incontro a chi si trova in difficoltà (con possibili effetti negativi nelle procedure VQR) nel reperire spazi per le proprie pubblicazioni: a) per mancanza di fondi da destinare specificamente alla stampa; b) per mancanza di contatti adeguati con editori o riviste (soprattutto in ambito non-bibliometrico);
  5. per la produzione scientifica su argomenti e tematiche strettamente legati al territorio.

Sotto il profilo sociale, la BUP è altresì utile:

  1. nel diffondere in maniera riconoscibile i risultati della ricerca scientifica dell’Università della Basilicata;
  2. nel valorizzare le culture e le identità espresse in ambito accademico-locale;
  3. nell’assicurare spazi vitali a branche del sapere emergenti o settoriali che non troverebbero facilmente accoglienza presso editori commerciali.
  4. nell’aumentare il prestigio della comunità universitaria di riferimento, conferendo visibilità alla missione istituzionale degli atenei, compresa la terza missione.

La BUP, nell’attuale scenario di confronto internazionale, deve essere strettamente correlata con l’individuazione di buone pratiche per certificare la qualità della produzione scientifica: tali pratiche devono assumere un ruolo di primo piano. D’altro canto, la garanzia della qualità delle pubblicazioni non è assicurata dalle case editrici, ma dagli autorevoli comitati scientifici delle riviste e delle collane, nonché dall’esercizio della peer review, realizzata dalla comunità scientifica degli studiosi, che proprio negli atenei trovano la loro collocazione privilegiata.
La produzione scientifica di un’università deve essere necessariamente di qualità: una qualità che deve essere garantita e certificata, evitando che i risultati delle ricerche vengano pubblicati senza controllo. Perciò la BUP ha costruito un sistema che possa:

  1. evitare che il singolo ricercatore pubblichi in proprio (o con case editrici che non offrono garanzie scientifiche), aggirando controlli e standard di qualità;
  2. offrire spazi adeguati (e magari diversificati) per la ricerca prodotta a più livelli (dal dottorando di ricerca al ricercatore maturo);
  3. valorizzare gli oggetti della ricerca locale;
  4. valorizzare la qualità della ricerca, a diversi livelli (da quella prodotta dal dottorando di ricerca a quella del ricercatore maturo).